martedì 16 maggio 2017

PERSONALE DI WILLIAM GIUSEPPE VEZZOLI A VILLA FENAROLI



I presenti all'inaugurazione


Nella  splendida Villa Fenaroli, monumento nazionale dal 1735, domenica 7 maggio alle ore 17 e 45, si è svolta l'inaugurazione della mostra di William G. Vezzoli, dal titolo: "andareverso" . 
In esposizione una ventina di opere dell’ ultima sua produzione artistica e una installazione dal titolo: appunti di viaggio, composta da 77 dipinture acquistabili singolarmente.

La mostra di William Giuseppe Vezzoli è promossa dall’Associazione Arte e Cultura Ars Vivendi di Brescia in collaborazione con la direzione di Villa Fenaroli. L’iniziativa artistica beneficia  del  patrocinio del Comune di Rezzato e dell’Associazione Artisti Bresciani.


Erano presenti,  per un loro intervento, coordinati dalla curatrice Rosa Lardelli: 
Il prof. Ugo Nappi, presidente dell’Associazione Ars Vivendi, Associazione responsabile  della rassegna Arte in Villa; 
Dr.Massimo Tedeschi, attuale presidente dell’Associazione Artisti Bresciani, editorialista del Corriere della Sera, scrittore e socio dell’Ateneo di Brescia e di Salò. 
Giuseppe Fusari, direttore del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Brescia, docente di iconografia e Iconologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, autore di importanti studi sulla pittura bresciana dal Cinquecento al Settecento.
Diego Toscani, Sindaco di Sarezzo
William Giuseppe Vezzoli,l’artista e Barbara Bignotti  Room Division & Congress Manager, in rappresentanza della Direzione di Villa Fenaroli.












Sono giunti gli apprezzamenti, per l’iniziativa artistica, dall’Amministrazione Comunale di Rezzato. 
Molti gli artisti presenti come attestazione di stima per l’arte di William Vezzoli: 
Lia Fantoni, Emilio Beretti, Pietro Pagnoni, Lino Sanzeni, Mario Raineri, Riccardo Prevosti, Gianbattista Quarena, Luca Pezzoli, Roberta Mai, Ilario Mutti, Tiziano Calcari, Nadia Vezzole Comincioli, Delfina Bordiga, Rosangela Zipponi, Giovanni Faini, Lucio Viola, Deneb Arici, Renato Arici, Conchieri Pierluigi, Laura Zani, Pierangelo Arbosti, Elisa Taiola. Luigina Boemi, Claudio Filippini, Sandro Beffa, Angela Naspro, Rossini Amneris, Veronica Ghidini, Davide Pindossi, Gian Luigi Bisquola, Fabrizio Zubani. 

Ringraziamenti, per la loro presenza, alla prof.ssa Marta Mai e Claudio Zambelli; al dott. Paolo Bettoni, storico dell’arte; al gallerista Andrea Barretta e il suo staff; all’associazione amici dell’arte di Lumezzane; all’associazione Amici della Pieve; a Gian Luigi Sabotti, collezionista e amico dell’artista; a Sergio Isonni, giornalista e attore; a Maria Paola Pasini, direttore di radio TV 51. A Maria Crista Buoso, dottoressa di diagnostica sui beni culturali, presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Intervento di Giuseppe Fusari

Intervento di Massimo Tedeschi


La sala vista dalla galleria nel momento dell'inaugurazione

La serata è proseguita presso l’American bar della Villa, per un brindisi all’arte e, per molti presenti, l’inaugurazione si è conclusa con una cena.





Porta quadri, in esposizione, di Antonio Comini, progetto legno - Brescia.

Fotografie di Luigi Mazzoleni - Life Video Foto di Brescia.

Video ripresa di Cesare Belotti.


La personale di William Giuseppe Vezzoli, per il successo di critica, è prorogata a fine giugno

domenica 30 aprile 2017

MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA DI WILLIAM G.VEZZOLI


Villa Fenaroli vista dalla strada

Mostra d’arte contemporanea di 
WILLIAM GIUSEPPE VEZZOLI

Da domenica 7 maggio a domenica 11 giugno 2017
VILLA FENAROLI 
via Mazzini, 14 – Rezzato/Brescia 

INAUGURAZIONE domenica 7 maggio alle ore 17,30

Mostra a cura di Rosa Lardelli 
Introduce il prof Ugo Nappi
Presentazione critica di Giuseppe Fusari
(Direttore Museo Diocesano)

Installazione dal titolo: appunti di viaggio  213 x 61 x 17

William Giuseppe Vezzoli vive e opera nel bresciano.
Possiede un curriculum considerevole, che lo vede presente dal 1976 in mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero.
Nel 2004 ha esposto, su invito, presso il castello Estense di Ferrara alla seconda biennale internazionale d'arte contemporanea.
Nel 2007 ha partecipato al Simposio Internazionale d’Arte Moderna Città di Kecskemet (Ungheria)
Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Spagna, Germania, Ungheria, Inghilterra, Irlanda e Australia.
L’artista William Giuseppe Vezzoli  è giunto ad una rielaborazione delle proprie conoscenze con una personale scrittura visiva che, non solo esprime la sua creatività ma anche la sua soggettività, le sue sensazioni e le sue emozioni.
Il suo linguaggio informale mescola l’astrazione con la realtà, fatta di ricordi, memoria, esperienze.

Freccia rossa

Cenni critici di Giuseppe Fusari 
(Direttore del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Brescia e Docente di laboratorio di catalogazione e schedatura di opere d’arte della facoltà di lettere e filosofia presso la sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Curatore di mostre è autore di importanti studi sulla pittura bresciana dal Cinquecento al Settecento, partecipa ad importanti convegni, tiene lezioni e seminari).

[…] da quando l’uomo ha deciso di fare arte, il meccanismo è stato questo: accorgersi. Sì: accorgersi che quello che c’è non è scontato, che c’è qualcosa che esiste indipendentemente da me, che esiste un filo, una connessione tra quello che sono, quello che vedo e quello che vivo. 
Fare arte è arrendersi a non essere distratti e, soprattutto, a cercare quel filo rosso che sembra disperso ma che c’è perché si presta attenzione alle cose e non solo a quelle che sembrano fondamentali. Alla porta appoggiata a terra e alle lamiere consumate dalla ruggine che hanno fatto un servizio ormai dimenticato. […]
Credo che la ricerca di William Vezzoli, dalle prime opere ad oggi, segua questo percorso. Non c’è discontinuità tra i primi lavori e gli ultimi, se non a livello formale. In più la ricerca si è fatta sempre più attenta al peso delle cose. Intendo dire: il suo lavoro non può definirsi più pittorico e non ancora scultoreo. E non è nemmeno assemblaggio o riuso. […]
Non è più pittura e non è ancora scultura. Perché il modo di procedere è per via di ricostruzione, cioè per via di riconoscimento. Le cose vanno al loro posto secondo un ordine che le fa tornare ad essere qualcosa. In questo senso non basta la pittura, ma non serve la scultura. L’una finge la tridimensionalità, l’altra la inventa. Invece la costruzione (e la ricostruzione) rimette in circolo quello che esiste e lo fa di nuovo riconoscere come essere significativo. […]
L’ordine è la cosa più affascinante dell’arte di William Vezzoli. Un ordine che costringe alla stessa sua concentrazione nel fare. Davanti a un suo lavoro quello che conta, come prima cosa, è riconoscere l’ordine. In entrambe le sue accezioni: come precisione e come scansione. La prima è facilmente comprensibile ed è, credo, la marca più evidente dell’opera di Vezzoli; la seconda è meno evidente ma altrettanto necessaria per non fermarsi alla semplice piacevolezza estetica. C’è da capire in quale ordine guardare quelle cose che sono rimesse davanti all’attenzione, che diventano ancora visibili. Un ordine che mette davanti a un tale amore per le cose ritrovate che è fragile come lo stratificarsi dei materiali che l’artista utilizza per la costruzione delle sue opere, un avvicinarsi fragile alla ricostruzione dell’esistente. 
Così ogni opera è un viaggio, sia che tratti del viaggio, sia che tratti di altro. Che fugga via come le vele o si depositi nelle concrezioni catramose dei neri intensi, o si perda ancora a sfumare in azzurri che sfarinano nel rosso, nel ruggine, nel viola profondo. Tutto è viaggio e tutto si dimostra viaggio perché è percorso e si snoda come un riconoscimento dato solo al viaggiante, a quello che, anche stando perfettamente fermo, sa di muoversi, di evolvere con il moto della terra e col respirare dell’universo. Il viaggiante dimostra di non aver bisogno se non del suo viaggio, ossia del suo ritorno a quello che non si vede più per il troppo star fermi e non guardare. 
Forse il “viaggiante” sorride guardando quei pezzi avvicinati che ricostruiscono il segno delle cose che si tornano a vedere. Se sorride è perché pensa che ci saranno sulla terra altri “viaggianti” che con lui condividono questa voglia di farsi strappare dal vento rimanendo fermi e contraddittori come chi vede l’ordine nelle cose scomposte e scommette sulla bellezza di quello che la bellezza l’ha persa nel distruggersi del tempo e delle mansioni che l’hanno fatto essere. […]
In questo finire e non finire mai sta il pensiero di William Vezzoli. E di pensiero parlo perché, più che per altri, l’opera è il risultato del pensiero e un pensiero continuo che si traduce nel continuare a tentare di scrivere e riscrivere quella ricerca dell’ordine e dell’essere che troppo spesso sfugge e si disfà nella consuetudine del quotidiano. […]   

MOSTRA  PERSONALE  di William G. Vezzoli.

DOVE  Villa Fenaroli - via Mazzini, 14 - 25086 Rezzato/Brescia 

APERTURA   7 maggio - 11 giugno 2017, con entrata libera e gratuita, tutti i giorni, dalle ore 10,00/22,00.

CONTATTI  Rosa Lardelli - Associazione Arte Cultura Ars Vivendi  via Sandro Pertini, 29 - Brescia Tel. 030.3530557 cell.3398637645. r.lardelli@alice.it . www.rosaeventi.blogspot.com http://www.villafenaroli.it/eventi-brescia/apazio-arte-villa-fenaroli/



martedì 11 aprile 2017

INAUGURAZIONE PERSONALE DI EDOARDO STRAMACCHIA


Inaugurazione mostra

Nella  splendida Villa Fenaroli, monumento nazionale dal 1735, domenica 9 aprile è stata inaugurata la mostra dell’artista Edoardo Stramacchia dal titolo: caos. 

A Villa Fenaroli sono esposte una ventina di opere pittoriche, su tela, dell’ ultima ricerca artistica, dell’artista Stramacchia, create dal rapporto, tra il collage di minuti ritagli dalle pagine dei fumetti e gli strati di pittura acrilica.  

In occasione dell’esposizione sono stati realizzati, anche, quaranta esemplari di cuscini serigrafati  con le opere dell’artista. 

Intervento di Marta Mai

La mostra di Edoardo Stramacchia è promossa dall’Associazione Arte e Cultura Ars Vivendi con il patrocinio del Comune di Rezzato e dell’Associazione AAB.

Erano presenti,  per un loro intervento: 

Il prof.Ugo Nappi, presidente dell’Associazione Ars Vivendi, Associazione responsabile  della rassegna Arte in Villa; 
la prof.ssa Marta Mai per la presentazione critica dell’arte di Edoardo Stramacchia; 
Barbara Bignotti Room Division & Congress Manager, in rappresentanza della Direzione di Villa Fenaroli. Edoardo Stramacchia, l’artista.

Andrea Barretta e Rosangela Zipponi, presenti all'inaugurazione

All’inaugurazione era presente, anche, Fausto Lorenzi, critico d’arte e studioso di arte moderna.


La serata è proseguita presso l’American bar della Villa stessa, per un aperitivo.

Un brindisi all'arte



Rosa Lardelli, curatrice della mostra, ha svolto, per gli invitati, una presentazione storico - artistica e una breve visita in alcuni locali di Villa Fenaroli. 

La manifestazione artistica si è conclusa verso le ore 19,30.

La mostra  dell’artista Edoardo Stramacchia rimane allestita fino al  3 maggio, con entrata libera e gratuita dalle ore 10 alle ore 22.

I Porta quadri, in esposizione, sono di Antonio Comini, progetto legno - Brescia.


Foto di Luigi Mazzoleni - Life Video Foto di Brescia-

martedì 28 marzo 2017

MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA DI EDOARDO STRAMACCHIA DAL TITOLO: CAOS



Villa Fenaroli


Mostra d’arte contemporanea dal 9 aprile al 3 maggio - 2017
 VILLA FENAROLI 
via Mazzini,14 
Rezzato - Brescia

 INAUGURAZIONE domenica 9 aprile 2017 alle ore 17,30

Mostra a cura di Rosa Lardelli 
Introduzione del prof. Ugo Nappi
Presentazione critica della prof.ssa Marta Mai 

Evento artistico promossa dall’ Associazione Arte Cultura Ars Vivendi - Brescia

 Patrocinio del Comune di Rezzato e dell’Associazione Artisti Bresciani. 

Edoardo Stramacchia  vive ed opera a Brescia. Possiede un curriculum rilevante, che lo vede presente nel panorama artistico dal 1971. Da tale data produce incessantemente e viaggia molto per farsi conoscere in Italia e fuori. Si confronta con i migliori artisti contemporanei e, ricevendo consensi, rafforza la determinazione a definire il suo stile. Oggi le sue opere si connotano per originalità, per perizia tecnica, per avvincente senso cromatico e per valenza comunicativa.

Avvalendosi del collage, riporta sulla tela personaggi di Walt Disney, su cui interviene con cura certosina per denunciare il disorientamento e l’omologazione dell’uomo contemporaneo, che può riscattarsi valorizzando con costanza la creatività presente in ciascuno di noi per contribuire al progresso umano.

Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche.                                                

caos 19








Cenni critici di Fausto Lorenzi (critico d’arte e studioso di arte moderna).

Il bresciano Edoardo Stramacchia usa da sempre le immagini dei fumetti, le più vicine alla schematicità televisiva, triturandole nel collage. Procede in maniera sistematica e le sovrapposizioni o “cancellature” delle immagini avvengono attraverso rigorose campiture di colore.[…] 

Cenni critici di Valerio Terraroli ( storico dell’arte)

Il percorso artistico di Edoardo Stramacchia si caratterizza in una coerente e razionale linea comportamentale che sintetizza razionalmente spinte ideali, desideri, sogni, volontà estetiche  […]

Cenni critici di Giorgio Di Genova ( storico dell’arte)

 Il suo stile è unico nel panorama della produzione pittorica contemporanea.  […]
 […] Ogni opera di Stramacchia è frutto di un lavoro certosino, consistente nel ritaglio di strisce, riquadri con personaggi di fumetto, nell'applicazione a collage di tali frammenti sulla tela in sequenze atte a creare un racconto […]

Cenni critici di Paolo Levi (critico dell’arte)

 […] Ricorrendo a una tecnica mista di collage e acrilico Stramacchia dà forma a un percorso di indagine e rielaborazione dei codici visivi della nostra contemporaneità. Egli taglia, frammenta e affianca particolari minimi a cui sovrappone profili emergenti da giochi di trasparenze che sconfinano nell'illusione ottica. La minuzia e la cura esecutiva rivelano in questi lavori la qualità e la complessità del processo di elaborazione di una realtà scissa tra l'essere e l'apparire  […] 

caos 1



MOSTRA  PERSONALE  di Edoardo Stramacchia

DOVE  Villa Fenaroli - via Mazzini, 14 - 25086  Rezzato - Brescia

APERTURA  dal  9 aprile al 3 maggio 2017, con entrata libera e gratuita, tutti i giorni, dalle ore 10,00/22,00

CONTATTI   Associazione Arte Cultura Ars Vivendi  via Sandro Pertini, 29 - Brescia Tel. 030.3530557 cell. 3398637645. r.lardelli@alice.it . www.rosaeventi.blogspot.com


lunedì 6 marzo 2017

INAUGURAZIONE DELLA PERSONALE DI ELISABETTA COSTANTINI


MOSTRA DI ELISABETTA COSTANTINI


VELATURE

I presenti all'inaugurazione




Nella  splendida Villa Fenaroli, monumento nazionale dal 1735, domenica 5 marzo 2017, alle ore 17,30, è stata inaugurata la mostra dell’artista Elisabetta Costantini, dal titolo: Velature.
Per curiosità, per amicizia e per appartenenza ad una stessa comunità, i presenti, a questa inaugurazione artistica, erano veramente tanti.



L’evento promosso dall’Associazione Arte Cultura Ars Vivendi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale è stato  inserito nelle iniziative culturali per il 718° compleanno del Comune di Rezzato che affonda le sue radici nel Medioevo (12 marzo 1299).  


I relatori


Erano presenti all’inaugurazione, per un loro intervento: 

Il prof.Ugo Nappi, presidente dell’Associazione Ars Vivendi, responsabile  della rassegna Arte in Villa; 
Davide Giacomini, Sindaco di Rezzato;
Domenico Pasini, Assessore;
Claudio Donneschi, Assessore alla Cultura;
Barbara Bignotti, per la Direzione di Villa Fenaroli;

Elisabetta Costantini, l'artista.


L'assessore Domenico Pasini

L'assessore Claudio Donneschi

Claudio Donneschi presenta le opere di Elisabetta Costantini


L'intervento del Sindaco Davide Giacomini

L’inaugurazione è stata coordinata dalla prof.ssa Rosa Lardelli, responsabile artistico dell’associazione Arte Cultura Ars Vivendi. 
Sono giunti i saluti, con gli apprezzamenti per l’iniziativa artistica, dal dott. Dino Santina, presidente dell’Associazione Artisti Bresciani.
Un doveroso ringraziamento a tutti i presenti e in modo particolare a Siriana Franzoni, presidente dell’associazione Amici dell’Arte e del Paesaggio, con gli insegnanti Giulia Alberti e Dario Romano che hanno favorito il cammino artistico di Elisabetta Costantini; all’artista Claudio Filippini per la sua attenta e sensibile collaborazione durante la preparazione della mostra di Elisabetta; ai collaboratori di Ars Vivendi: Rosaria Poinelli, Marta Mai e Claudio Zambelli; ad Andrea Barretta e al suo staff; alla Direzione di Villa Fenaroli per la disponibilità all’arte.


In galleria in attesa dell'aperitivo di benvenuto



Nel periodo espositivo della mostra di Elisabetta Costantini, è stato ricordato che, in Villa Fenaroli, si terrà, sabato18 e domenica 19 marzo, la manifestazione VINTAGE REMEMBER, mostra mercato  di abbigliamento, accessori e oggettistica, con oltre settanta espositori provenienti da tutto il territorio nazionale.

Alle ore 18,30 l’inaugurazione della mostra è continuata presso l’American Bar della Villa stessa per un aperitivo.


American Bar

L’esposizione artistica rimane allestita fino a domenica 2 aprile, con entrata libera e gratuita dalle ore 10 alle ore 22.


Porta quadri, in esposizione, di Antonio Comini, progetto legno - Brescia.
Fotografie di Luigi Mazzoleni  Life Video Foto - Brescia




venerdì 17 febbraio 2017

PERSONALE DI ELISABETTA COSTANTINI

Invito mostra



ELISABETTA COSTANTINI
Velature

Mostra d’arte contemporanea dal 5 marzo al 2 aprile – 2017
Presso VILLA FENAROLI via Mazzini, 14 - Rezzato (BS)

 INAUGURAZIONE domenica 5 marzo 2017 alle ore 17,30
Mostra a cura di Rosa Lardelli 
Presentazione critica del prof. Claudio Donneschi

Evento promosso dall’Associazione Arte Cultura Ars Vivendi in collaborazione con il Comune di Rezzato.
L’iniziativa beneficia del patrocinio del Comune di Rezzato e dell’Associazione Artisti Bresciani.


Peonie


Elisabetta Costantini è nata a Venezia/Mestre e risiede a Rezzato (BS).

Nella sua ricerca pittorica, predilige la fusione della luce e del colore; realizza dipinti con sovrapposizioni di tinte tenui con l’uso dei colori a olio su tela.

Cenni critici di Claudio Donneschi ( Assessore alla Cultura del Comune di Rezzato)

[…] La pittura di Elisabetta è poetica, nel senso che evoca più che descrivere. Si muove attorno ad un paio di soggetti prediletti (la donna e i fiori) sui quali ritorna per indagarne le suggestioni più intime, in una introspezione che difficilmente conoscerà una meta definitiva. L’artista preferisce soffermarsi sull’istantanea  ella vita di una donna, sospesa in contesti  evanescenti, colta in un attimo di riflessione interiore , pertanto aperta a diverse interpretazioni. La figura è classica, ma sempre avvolta da un velo misterioso che rende intrigante la ricerca. Lo stesso accade per i soggetti floreali, dei quali Elisabetta sembra voler indagare la tessitura più profonda, per esprimerne significati che vanno oltre il dato reale. Lo stupore della bellezza è all’origine di questa personalissima indagine: essa richiede curiosità, sguardo profondo, capacità di fermare l’attimo. Elisabetta non si stanca di ricercare, né di ascoltare le voci che la natura e la vita le rimandano. 
La sua tecnica stessa è un percorso progressivo di approfondimento. Più tele progrediscono in parallelo, nella stesura lenta e metodica di strati pittorici … e l’abitazione di Elisabetta si riempie di fiori e di donne che quotidianamente la seguono e crescono nel tempo meditato delle sue sere. Ritratti interiori, specchi dell’anima, viene da dire, che a malincuore l’autrice conclude forse perché la accompagnano dentro di sé in una ricerca che rimane aperta, ma si riflette in un’altra tela, in un nuovo fiore, in una nuova immagine di donna sospesa nel tempo. Le opere di Elisabetta Costantini ci invitano a fermarci, a trovare spazi dentro di noi per assaporare i momenti che un tempo sempre più frenetico rischia di consumare o di riempire di vuoto. La sua ricerca continua, perché i riflessi della vita sono innumerevoli e solo chi li sa ascoltare potrà coglierne il senso profondo.

MOSTRA  PERSONALE  di Elisabetta Costantini.

DOVE  Villa Fenaroli - via Mazzini, 14 - 25086 Rezzato/Brescia 

APERTURA  dal  5 marzo al 2 aprile 2017, con entrata libera e gratuita, tutti i giorni, dalle ore 10,00 alle 22,00 

CONTATTI  - Associazione Arte Cultura Ars Vivendi   cell.3398637645. r.lardelli@alice.it . www.rosaeventi.blogspot.com

martedì 31 gennaio 2017

INAUGURAZIONE DELLA PERSONALE DI LUCA BELLANDI

I presenti all'inaugurazione





Nella splendida Villa Fenaroli, una delle più belle dimore settecentesche del nord Italia, domenica 29 gennaio, alle ore 17.30, è stata inaugurata la mostra dell’artista livornese Luca Bellandi.  

L’esposizione artistica, curata da Rosa Lardelli e da Omar Pinelli, è stata promossa dall’Associazione Arte Cultura Ars Vivendi in collaborazione con Cornici Pinelli e ArtFlux . 

L’evento ha beneficiato del patrocinio del Comune di Rezzato (BS) e dell’Associazione Artisti Bresciani. 




Erano  presenti all’inaugurazione, per un loro intervento coordinati dalla prof.ssa Rosa Lardelli: 

Il prof.Ugo Nappi, presidente dell’Associazione Ars Vivendi, Associazione responsabile  della rassegna Arte in Villa; 

la dott.ssa Nicoletta Senco, consigliere comunale  di Rezzato in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale;

Omar Pinelli, titolare dello storico laboratorio di cornici, in via belvedere a Brescia,coofondatore di Acip (Associazione creata da corniciai, per i corniciai);

la prof.ssa Marta Mai, Cultrice della Materia (Letteratura Italiana Contemporanea e didattica della Lingua Italiana) presso l’Università Cattolica di Brescia, autrice di testi, articoli e recensioni di carattere letterario e artistico, competente e appassionata d’arte, che ha presentate le opere di Luca Bellandi.


Introduce Ugo Nappi, Presidente Ars Vivendi


Marta Mai presenta le opere di Luca Bellandi


I relatori: Omar Pinelli, Rosa Lardelli, Marta Mai, Nicoletta Senco

Sono giunti i saluti, con gli apprezzamenti per l’iniziativa artistica, dal dott. Dino Santina , presidente dell’Associazione Artisti Bresciani, impegnato in altra inaugurazione.

Un doveroso ringraziamento a tutti i presenti e in modo particolare ad Andrea Barretta giornalista, scrittore e responsabile della galleria d’arte moderna e contemporanea  AB/arte di Brescia; alla Direzione di Villa Fenaroli per la disponibilità all’arte; ad Antonio Comini, progetto legno di Brescia per i portaquadri  in esposizione e a Claudio Zambelli, componente associativo, per le riprese video.

Ringraziamento ai numerosi artisti presenti:
Pierangelo Arbosti, Laura Zani, Gianni Buzzi, Delfina Platto, Elena Bonassi, Dario Sarnico, Ornella De Rosa, Pietro Pagnoni, Lorella Facchetti, Elisabetta Costantini, Edoardo Stramacchia, Roberta Mai, Campana Rinaldo, Ilario Mutti, Emilio Beretti, Rosangela Zipponi, Mario Raineri.


L'esterno della sala espositiva

Conclusione dell'inaugurazione


Ha completato l’inaugurazione, un aperitivo di benvenuto, presso l’American Bar della Villa stessa.


Brindisi all'arte






Fotografie di Luigi Mazzoleni Foto Video Live di Brescia